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A meta-analysis on alcohol drinking and the risk of Hodgkin lymphoma.
Alcol e rischio di linfoma di Hodgkin.


Tramacere I, Pelucchi C, Bonifazi M, Bagnardi V, Rota M, Bellocco R, Scotti L, Islami F, Corrao G, Boffetta P, La Vecchia C, Negri E


European Journal of Cancer Prevention, 2012 May



The role of alcohol intake in the risk of Hodgkin lymphoma (HL) is still largely unclear. To summarize the evidence on the issue, we carried out a meta-analysis of the available studies. We identified eight case–control and two cohort studies, including a total of 1488 cases of HL. We derived meta-analytic estimates using random-effects models, taking into account the correlation between estimates, and carried out a dose–risk analysis using nonlinear random-effects metaregression models. Compared with nondrinkers, the relative risk for alcohol consumers was 0.70 [95% confidence interval (CI), 0.60–0.81] overall, 0.66 (95% CI, 0.56–0.78) among case–control, and 0.92 (95% CI, 0.63–1.33) among cohort studies. Compared with nondrinkers, the pooled relative risks were 0.71 (95% CI, 0.57–0.89) for light (i.e. ≤1 drink/day) and 0.73 (95% CI, 0.60–0.87) for moderate-to-heavy (i.e. >1 drink/day) alcohol drinking. This meta-analysis suggests a favourable effect of alcohol on HL, in the absence, however, of a dose–risk relationship. The inverse association was restricted to – or greater in – case–control as compared with cohort studies. This indicates caution in the interpretation of results.



Di recente pubblicazione (gennaio 2012) è uno studio sull’effetto favorevole dell’alcol nella riduzione del rischio di comparsa di un particolare tipo di tumore: il Linfoma di Hodgkin. La ricerca è stata condotta mediante analisi statistica di 10 pubblicazioni internazionali contenenti dati su questo problema con il coinvolgimento di 1448 casi di Linfoma di Hodgkin. I risultati dello studio dimostrano una riduzione del 30% del rischio di sviluppare questo tumore nei soggetti che assumono abitualmente bevande alcoliche rispetto a chi è astemio. L’assenza di un effetto correlato alla dose assunta e le differenze osservate nell’analisi di studi di tipologia diversa (studi caso-controllo più favorevoli rispetto agli studi di coorte) impongono cautela nell’interpretazione di queste osservazioni, pur costituendo un dato di rilevante interesse scientifico sulle correlazioni fra alcol e cancro. Questa ricerca scientifica è stata coordinata dal prof. Carlo La Vecchia, docente presso l’Università degli Studi di Milano e membro dell’Osservatorio sul Consumo Consapevole del Vino con sede presso il Castello di Grinzane Cavour (CN).