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07.07.2012 - Corriere della Sera


La molecola anti-età che viene dall'uva contro rughe e stress


Giancarla Ghisi

Mathilde Thomas, come tutti gli abitanti di Bordeaux, considerava le vigne che circondano la sua tenuta, il Château Smith Haut Lafitte, solo utili per fare buon vino. Soltanto nel ’93 ha cominciato a guardarle con un interesse diverso. Gran merito è del professor Joseph Vercauteren, direttore del laboratorio di farmacognosia alla facoltà di farmacia dell’Università di Montpellier.

Il chimico, da tempo alle prese con studi sulle proprietà anti-età del resveratrolo, una molecola naturale estratta dai tralci della vite, durante una visita alle vigne del Château, non vuole credere ai suoi occhi: nel torchio la buccia e gli acini d’uva sono pronti per essere buttati via. In un pomeriggio racconta a Mathilde e al marito Bertrand che: «I polifenoli d’uva sono il più potente anti-ossidante presente nel mondo vegetale. Non solo bloccano i radicali liberi responsabili di quattro rughe su cinque ma sono dieci mila volte più potenti della vitamina E. Poi, spiega, come il resveratrolo è un rivoluzionario anti-età. Così, come la viniferina, è la molecola più efficace contro le macchie della pelle». A Mathilde e Bertrand si apre un nuovo mondo. Nel ’95 comincia la storia di Caudalie. Nel ’97 viene depositato il primo brevetto, proprio sul resveratrolo: dopo aver verificato i molteplici poteri sulla pelle bisognava stabilizzarlo essendo una sostanza volatile, per renderlo attivo e efficace in campo cosmetico e soprattutto nell’ambito della degenerazione cellulare. Cinque anni più tardi, la Scuola di medicina di Harvard ha definito questo principio attivo «il numero uno delle molecole anti-età». Adesso, un altro passo avanti. Il professor Vercauteren ha brevettato una nuova generazione di resveratrolo, più potenziato, che agisce non solo sulle rughe ma anche sul rilassamento cutaneo. «Ho visto - spiega - che nei soggetti diabetici si verificano delle anomalie responsabili della perdita di funzionalità di alcuni tessuti. Questo causa uno stress carbonilico che genera la glicazione, ormai considerata uno dei principali responsabili del danneggiamento cutaneo. Cosa succede? Delle molecole di zucchero, all’interno dei tessuti, si legano alle proteine del collagene e dell’elastina e le portano a irrigidirsi e spezzarsi con conseguenza perdita di elasticità delle fibre. Non solo, ma generano anche uno stress ossidativo che aumenta i danni con la comparsa di rughe e rilassamento della pelle. La nuova molecola, il Resveratrolo-Oleyl, si ottiene dai tralci della vite (da una tonnellata si estraggono 50 grammi di attivo puro) e viene stabilizzata mediante acido oleico. È quindi ricca di Omega 3, 6 e 9 che hanno il potere di nutrire in profondità, rigenerare e proteggere dalle aggressioni esterne come smog e freddo. Agisce, poi, a due livelli: dall’interno o intra-cellulare, aiutando a stimolare la produzione delle fibre di collagene e extra-cellulare, inibendo lo stress carbonilico per contrastare la glicazione favorendo la produzione di un collagene e un’elastina di qualità superiore». L’efficacia clinica è stata testata a New York al Mount Sinai Hospital. «Il nostro impegno - spiega Mathilde Thomas - è quello di realizzare prodotti naturali ma con una solida base scientifica e nel rispetto dell’ambiente. Per questo, il nuovo principio attivo è stata testato come nessun altro prodotto cosmetico ha fatto fino ad ora: con biopsie della pelle effettuate nell’arco di tre mesi su venticinque volontarie che hanno evidenziato, tra l’altro, un miglioramento del 78 per cento delle rughe profonde».

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