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Wine In Moderation

"Chi non ama le donne, il vino e il canto, è solo un matto non un santo!"
Arthur Schopenhauer,
1788 » 1860

21.02.2011 - TargatoCn


Dal meeting sul consumo consapevole del vino un annuncio "Internazionale"

In novembre a Grinzane un convegno dove ricercatori dibatteranno sulla correlazione tra consumo di vino e cancro.



Gisella Divino

Si chiude con l’annuncio di un importante appuntamento il Meeting del Comitato Scientifico dell’“Osservatorio Nazionale sul Consumo Consapevole del Vino” sabato 19 febbraio nella Sala delle Maschere del Castello di Grinzane Cavour. E’ l’“International Congress on Alcohol and Cancer”, un congresso internazionale previsto per il 25 e il 26 novembre 2011 presso la nuova sala convegni adiacente il Castello di Grinzane.

Lo annuncia il professor Attilio Giacosa direttore scientifico dell’Osservatorio, durante la conferenza stampa di fine lavori. Secondo le dichiarazioni del professore dell’Università di Genova, “Ricercatori di tutto il mondo dibatteranno sul rapporto tra consumo di bevande alcoliche, il consumo di vino e il rischio tumori in senso negativo (di sviluppo malattia) ma anche in senso protettivo. Esistono dei dati incredibili sul ruolo di alcuni derivati del vino e dell’uva (resvelatrolo, ad esempio) che possono giocare ruoli importanti nella riduzione del rischio di malattie tumorali”, afferma Giacosa.

In sostanza è questione di dosi. “Indubbio il ruolo critico del consumo eccessivo di ogni bevanda alcolica nell’insorgenza di vari tipi di tumore e soprattutto di tumore del fegato, del pancreas e della laringe, ma recenti ricerche hanno dimostrato che consumi moderati di alcool non sono associati all’aumento di alcun tipo di cancro, eccezion fatta per il tumore alla mammella e probabilmente per il tumore alla faringe”, spiega il professore. “Il Simposio di quest’autunno – prosegue Giacosa – permetterà di far luce su questo tema delicato e controverso”.

Secondo il direttore scientifico dell’Osservatorio, “l’evento nasce dalla proposta della Ecp – European Cancer Prevention Organization Hasselt (Organizzazione per la Prevenzione del Cancro), un’organizzazione che opera considerando tutto ciò che può essere legato al rischio e alla prevenzione delle malattie tumorali. L’Osservatorio ha accettato la sfida e l’onore di entrare in partenariato con questa grande organizzazione europea”, dice Giacosa. Prima del convegno, la prossima estate, la pubblicazione scientifica “Alcohol, wine in relation to cancer and other diseases” firmata da tutti i membri del Comitato Scientifico dell’Osservatorio e da altri ricercatori e scienziati internazionali.

Insomma, l’Osservatorio continua il suo scopo: “Fare educazione al bere attraverso diverse attività”, afferma il presidente dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour Tomaso Zanoletti. Il senatore incita i produttori in sala dicendo: “Facciamo lobby invitando i giovani ad avvicinarsi nel modo giusto a questa bevanda piacevolissima”. Il rapporto e soprattutto lo scarso rapporto tra i giovani e il vino è l’altra questione affrontata nel dibattito tra il pubblico e il professor Giacosa. Secondo il direttore scientifico dell’Osservatorio, i giovani fuori, nei locali non bevono vino ma altre bevande alcoliche, magari super alcoliche. Altro fenomeno: il consumo di vino si sta spostando solo durante i week end.

“Deterioramento progressivo di un modello comportamentale con conseguenze negative in termini commerciali ma anche di salute perché è dimostrato che tutti i vantaggi del consumo consapevole del vino non sono benefici se i consigliati due bicchieri al giorno, 14 alla settimana, sono assunti tutti insieme durante il week end”, dice Giacosa. E gli effetti benefici nella difesa della salute del consumo consapevole di vino sono molteplici. Secondo il professore dell’Università di Genova minor rischio di diabete, meno Alzheimer, meno demenza senile, meno malattie cardiovascolari nei consumatori consapevoli.
“Ma” - precisa Giacosa - “non è una medicina. E’ un alimento”.

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