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Wine In Moderation
Io bevo all'amor mio caro, cuor contento cent'anni camperà!
William Shakespeare,
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13.09.2010 - (iN) Europa


Il vino fa bene alla salute e allunga pure la vita

Intervista al senatore Tomaso Zanoletti, presidente dell’enoteca piemontese



Un bicchiere al giorno toglie il medico di torno. Questo, parafrasando un vecchio adagio, è ciò che da anni afferma l’Osservatorio nazionale sul consumo consapevole del vino. Non uno slogan, quindi, ma una realtà scientifica che ci permette di guardare al vino con uno sguardo più consapevole, senza associarlo, tout court, allo “sballo” e alle stragi del sabato sera. «In questi ultimi anni, per la giusta intenzione di combattere le stragi sulle strade, si è finito per confondere il vino con i superalcolici e con le droghe - spiega il senatore Tomaso Zanoletti, presidente della storica Enoteca regionale piemontese di Grinzane Cavour - Chi si “sballa”, lo dicono le statistiche, lo fa con cocktail e stupefacenti, difficilmente col vino che è mediamente più costoso. La nostra millenaria civiltà del bere, pertanto, ci deve spingere a divulgare ai giovani la cultura del vino, fatta di un consumo moderato e consapevole, legato, altresì, ai suoi effetti benefici sull'organismo».

Le ricerche, infatti, confermano che il consumomoderato di vino ai pasti apporta benefici alla salute, promuovendo la longevità e riducendo i rischi di patologie legate all’invecchiamento come le malattie cardiovascolari, l’ictus, la demenza senile e il diabete.

L’Osservatorio ha recentemente pubblicato il libro “La verità sul vino”, scritto dal professor Attilio Giacosa del dipartimento di Gastroenterologia del Policlinico di Monza e dalla professoressa Mariangela Rondanelli del dipartimento di Scienze e tecniche dietetiche della facoltà di Medicina dell’Università di Pavia. Il libro, che ha vinto nel giugno scorso il I° Premio di Saggistica nella IX Edizione del concorso “Il vino nella letteratura, nell’arte, nella musica e nel cinema”, è a metà tra il saggio divulgativo e un appassionante romanzo nel quale i due autori, con linguaggio chiaro e poco tecnico, ma sulla scorta di rigorose evidenze scientifiche, sfatano miti e bugie sul vino dimostrandone le sue funzioni salutistiche. «Il nostro impegno è quello di educare i consumatori, soprattutto i giovani, a un approccio quantomai consapevole - prosegue il senatore Zanoletti - Bere un buon bicchiere di vino non solo fa parte della nostra cultura, crea convivialità ed è un grande piacere, ma in più fa bene. Ci vuole cultura, anche in questo caso perché i nostri ragazzi capiscano che “sballarsi” non può portare loro nulla di buono.Per questo il nostro prossimo obiettivo sarà quello di approntare dei programmi di educazione al consumo moderato di vino che siano in grado di spiegare loro la tolleranza individuale del consumo di alcol, i rischi di un consumo compulsivo legati alla salute e agli incidenti stradali, nonché gli effetti positivi di un consumo consapevole».

L’Osservatorio ha tenuto nel febbraio scorso, nella bella sede del castello di Grinzane Cavour, una tavola rotonda a cui hanno partecipato diciotto illustri esponenti del mondo accademico di Italia, Francia, Belgio e Stati Uniti. Al consesso hanno partecipato, tra gli altri, Anne François Adam-Blondon, la dottoressa che ha decodificato il genoma della vite, e Curtis Ellison dell’Università di Harvard che ha dimostrato il cosiddetto “paradosso francese”, ossia la bassa incidenza di malattie cardiovascolari tra i transalpini rispetto agli americani grazie all’assunzione di vino.

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