Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero

Consorzio Tutela Barolo Barbaresco

Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero

Wine In Moderation
"Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo"
Ernest Miller Hemingway,
1899 » 1961

25.11.2011 - La Stampa

SPECIALE ENOTECA REGIONALE


"Dieci bicchieri la settimana"

L'esperto: la dose giusta per trarre benefici



Roberto Fiori

Il professore Attilio Giacosa è direttore scientifico del Dipartimento di Gastroenterologia del Gruppo Sanitario Policlinico di Monza, nonché coordinatore del Comitato scientifico dell'Osservatorio nazionale sul consumo consapevole del vino.


Professore, c'è un legame tra il consumo di vino e la prevenzione oncologica?
«Il nostro simposio intende proprio verificare il ruolo del vino all'interno del modello alimentare mediterraneo, che dopo aver dimostrato una grande efficacia nel prevenire le malattie cardiovascolari e neurologiche degenerative, ora sta svelando un ruolo importante anche nella prevenzione dei tumori».

In che modo?
«Molti dati sperimentali ipotizzano un possibile effetto preventivo sul cancro da parte di vari estratti dell'uva e la recente scoperta del genoma della vite ha messo in evidenza i geni responsabili della sintesi di questi composti (resveratrolo e altri polifenoli) con attività positive sulla salute, ponendo così in evidenza l'ipotesi di un futuro sviluppo di strategie nutraceutiche salutistiche».

Ci sono cautele particolari?
«Va sempre ricordato che il consumo elevato di alcool si associa a un aumento della mortalità, così come a un aumento dei tumori e delle malattie del fegato e cardiovascolari. Ma un consumo moderato di vino non è associato ad alcun tipo di rischio oncologico, eccetto il cancro alla mammella e verosimilmente il cancro del cavo orale e del faringe».

Dunque, qual è il suo consiglio per una dieta sana con il vino?
«Innanzi tutto, berlo regolarmente e con moderazione, durante i pasti, considerandolo un vero e proprio alimento. Dieci bicchieri a settimana sono una dose giusta per trarne benefici, soprattutto per gli uomini. Anche l'eta' è molto importante: io mi sento di consigliarlo soprattutto alle persone tra i 40 e i 50 anni: sono quelle che possono trarne piu' giovamento».

L'articolo originale non è più disponibile per la lettura online.