Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero

Consorzio Tutela Barolo Barbaresco

Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero

Wine In Moderation

"Chi non ama le donne, il vino e il canto, è solo un matto non un santo!"
Arthur Schopenhauer,
1788 » 1860

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

Titolo I

Disposizioni generali: denominazione, sede, durata

Articolo 1 - Denominazione

E' costituita una Associazione denominata “Vino e Salute - Osservatorio nazionale sul consumo consapevole del vino”, di seguito denominata Associazione.

Articolo 2 - Sede sociale e domicilio

L’Associazione ha sede sociale nel Comune di Grinzane Cavour in via Castello n. 5, presso la sede della Enoteca Regionale Piemontese “Cavour”.
Su delibera del Consiglio Direttivo, l’Associazione potrà istituire sedi secondarie, operative, succursali, agenzie e rappresentanze, ovunque in Italia e all’estero, qualora le esigenze di gestione lo richiedano.
Il domicilio dei soci, per tutti i rapporti con l’Associazione, si intende a tutti gli effetti quello risultante dal Libro Soci; è onere del socio comunicare il cambiamento del proprio domicilio.

Articolo 3 - Durata

L’Associazione avrà durata sino al 31/12/2050, con proroga tacita quinquennale, salvo diversa delibera dell’Assemblea Generale Straordinaria dei Soci.

Titolo II

Scopo, oggetto

Articolo 4 - Oggetto sociale

Vino e Salute - Osservatorio nazionale sul consumo consapevole del vino intende operare affinché:
  • venga promossa una corretta comunicazione verso il grande pubblico ed i consumatori sulle proprietà salutistiche del consumo moderato e consapevole del vino;
  • siano attivate ricerche scientifiche epidemiologiche, biologiche e cliniche per implementare le conoscenze dei principi attivi presenti nell’uva e nel vino;
  • sia favorito sempre di più un consumo consapevole del vino, unendo ai consolidati valori della piacevolezza della degustazione, una maggiore conoscenza sulle potenzialità benefiche e preventive di molti composti contenuti nell’uva e nel vino;
  • sia contrastata ed evidenziata ogni illogica equiparazione del vino con i superalcolici e/o con le droghe;
  • si contribuisca attraverso le azioni sopradescritte a tutelare e valorizzare il lavoro di tanti viticoltori ed aziende vinicole impegnate in una costante azione a ricerca della qualità;
  • sia affermato, anche attraverso documentate ricerche scientifiche, il rilievo e la dignità che la viticoltura italiana ha nella tradizione rurale del Paese, come bene e valore condiviso da molti territori da sempre dediti alla coltivazione della vite.
Per il raggiungimento dei propri scopi, l’Osservatorio potrà:
  • organizzare convegni e incontri di studio;
  • costituire laboratori e commissioni di studio focalizzate su temi di particolare interesse scientifico e sociale correlati alle implicazioni salutistiche della viticoltura;
  • pubblicare libri, testi divulgativi e tesi di laurea;
  • offrire borse di studio e collaborare con enti pubblici e privati per la realizzazione di iniziative mirate;
  • gestire donazioni e contributi con la finalità di perseguire gli scopi di cui all’art. 4;
  • L’Osservatorio opererà anche per realizzare una raccolta di dati, articoli, documenti e testimonianze, tutte inerenti gli scopi dell’associazione (osservatorio) per la creazione di una biblioteca e banca dati che sarà messa a disposizione di chiunque per scopi di ricerca, divulgazione e culturali.

Articolo 5 - Collaborazione o partecipazione ad altri organismi associativi

L’Associazione potrà dare la sua collaborazione ad altre associazioni o ad altri Enti per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nei suoi fini. Essa dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti delle altre organizzazioni con cui entrerà in contatto durante l’espletamento dei suoi compiti.

L’Associazione può inoltre aderire, con delibera da adottarsi dal Consiglio Direttivo, ad altre associazioni od enti aventi oggetto analogo, affine o connesso al proprio quando ciò torni utile al conseguimento dei fini sociali.

Titolo III

Gli Associati

Articolo 6 - Numero degli associati

Il numero degli associati è illimitato.

Articolo 7 - Tipologie di associati

Sono previste le seguenti categorie associative:
  1. Soci Fondatori: possono essere Soci Fondatori i soggetti pubblici e privati che hanno sottoscritto l’Atto Costitutivo o che ne sono stati ammessi successivamente con tale qualifica;
  2. Soci Ordinari: possono essere Soci Ordinari i soggetti pubblici o privati che, condividendo le finalità dell’Osservatorio, ne fanno richiesta e vengono ammessi dal Consiglio Direttivo;
  3. Amici de “Vino e Salute - Osservatorio nazionale sul consumo consapevole del vino”: possono essere le persone fisiche, le associazioni pubbliche e private, senza fini di lucro e non a scopo commerciale che svolgono attività in sostegno del progetto complessivo di valorizzazione dell’Osservatorio.

Articolo 8 - Modalità per l’ammissione all’Associazione

L’adesione all’Associazione è consentita a tutte le persone fisiche e le persone giuridiche che, indipendentemente dalla forma di costituzione, esplichino attività compatibili con le finalità statutarie dell’Associazione stessa e rispondano ai requisiti degli articoli 4 e 7.

Ad ogni categoria di socio è richiesta la permanenza nell’Associazione per almeno un triennio dal momento dell’adesione.

L’ammissione all’Associazione si richiede inoltrando domanda scritta dalla quale deve risultare:
  1. ragione sociale, luogo e data di costituzione, sede legale ed eventuale domicilio;
  2. tipo di attività esercitata;
  3. dichiarazione di piena conoscenza ed accettazione totale dello statuto, delle disposizioni dello Statuto, delle norme e degli eventuali Regolamenti, delle deliberazioni già adottate dagli Organi dell’Associazione.

Sulla domanda di adesione all’Associazione decide, in modo inappellabile, il Consiglio Direttivo. L’eventuale ricusazione della domanda può essere motivata a chi l’ha sottoposta, ma non è soggetta ad impugnazione.

I nuovi soci sono tenuti al pagamento di una quota associativa annua il cui importo è fissato annualmente dall’Assemblea, da versarsi entro trenta giorni dalla richiesta. Trascorso inutilmente il suddetto termine, la delibera di ammissione diventa inefficace.
La domanda potrà essere successivamente rinnovata purché accompagnata dal contemporaneo versamento della quota associativa.
Dopo il versamento della quota associativa ad opera del nuovo ammesso, la delibera di ammissione sarà operante ed annotata sul Libro dei Soci.
La quota associativa è altresì dovuta per ogni esercizio successivo all’ammissione.

Articolo 9 - Diritti degli associati

Ad ogni associato fanno capo i seguenti diritti:
  1. intervenire nelle Assemblee e prendere parte alle relative discussioni;
  2. esercitare il diritto al voto nelle Assemblee;
  3. impugnare le delibere assembleari contrarie allo Statuto o alla legge;
  4. esaminare il Libro delle adunanze delle Assemblee e il Libro dei Soci, ed ottenerne estratto, previo pagamento delle relative spese.

Articolo 10 - Obblighi degli associati

Ad ogni associato fanno capo i seguenti obblighi:
  1. osservare il presente Statuto;
  2. effettuare il conferimento delle quote associative di pertinenza, comprese le eventuali maggiori somme fissate dai Consiglieri;
  3. pagare eventuali penalità previste dal presente Statuto e dal Regolamento, risarcire l’Associazione dei danni e delle perdite subite a causa delle proprie inadempienze;
  4. attenersi alle decisioni adottate dalla maggioranza in Assemblea e a quelle statutariamente attribuite al Consiglio Direttivo;
  5. evitare ogni manifestazione e attività che possano danneggiare il patrimonio, l’operatività e l’immagine dell’Associazione;
  6. collaborare con l’Associazione per il perseguimento dei suoi fini istituzionali, fornendo quelle notizie sulla propria attività che verranno richieste dagli organi dell’Associazione, salve le imprescindibili esigenze di riservatezza di ciascun socio. L’Associazione può utilizzare le notizie che le pervengono dal socio solo per il proseguimento degli scopi sociali e renderle pubbliche soltanto previo assenso degli interessati;
  7. cedere i prodotti o i servizi a condizioni agevolate per le attività di rappresentanza decise dall’Associazione.

Articolo 11 - Perdita della qualità di socio e cause sottostanti

La qualità di socio si perde per decesso se persona fisica o per estinzione dei soci nel caso di persona giuridica, per recesso volontario, per espulsione, per decadenza, per esclusione o per scioglimento dell’Associazione.

La qualità di socio può essere perduta anche nel caso in cui:
  1. non si effettui il versamento della quota associativa annuale entro la scadenza;
  2. vengano meno i requisiti richiesti dal Regolamento dell’Associazione, che sarà redatto dal Consiglio Direttivo nelle prime sedute ed approvato dall’Assemblea generale;
  3. non si ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, dei Regolamenti Sociali, delle deliberazioni legalmente adottate dagli Organi Sociali;
  4. si svolga attività in concorrenza o contraria agli interessi dell’Associazione;
  5. l’operato del socio si traduca in danno morale e materiale per l’Associazione.

Articolo 12 - Recesso del socio

La facoltà di recesso può essere esercitata dall’interessato in ogni momento, fatto salvo il vincolo triennale di adesione previsto all’art. 8 comma 2, ma decorrerà soltanto a partire dall’inizio del nuovo esercizio.
Il diritto di recesso può essere esercitato anche nella ricorrenza di continui ed incompatibili dissensi, rilevabili attraverso i verbali delle sedute degli Organi Sociali, fra l’associato e i Consiglieri.
Il socio che intenda recedere dall’Associazione deve darne comunicazione con lettera raccomandata A.R. sei mesi prima della scadenza del triennio o comunque dell’esercizio nel quale intenda recedere; il recesso decorrerà dal primo gennaio dell’anno successivo.
Il diritto di recesso può essere esercitato dall’associato nel caso di dissenso dalla deliberazione riguardante il cambiamento dell’oggetto sociale, il trasferimento della sede sociale in altra località, ove diventi gravoso per l’associato partecipare alle attività dell’Associazione; la dichiarazione di recesso deve essere in questi casi comunicata con raccomandata con ricevuta di ritorno non oltre quindici giorni dalla data della pubblicazione della deliberazione che ha causato il recesso.
Il socio dimissionario non ha diritto al rimborso delle quote associative versate né all’abbuono di quelle dovute per l’esercizio in corso ed ha comunque l’obbligo di mantenere gli impegni, anche economici, precedentemente concordati.
Al Consiglio Direttivo spetta accertare se l’istanza di recesso sia accettabile in ragione delle cause di cui ai commi precedenti o di altre giudicate legittime.

Articolo 13 - Esclusione del socio

Costituiscono cause di esclusione dei soci, operanti di diritto, quelle di cui alla previsione dell’art. 2527 del Codice Civile.
Sono altresì cause di esclusione la violazione degli obblighi statutari fissati dall’art. 10 ed ogni grave e colpevole inosservanza del Regolamento o dei provvedimenti regolarmente deliberati dagli Organi Associativi, nonché il rifiuto dell’associato, opposto senza giustificato motivo, dopo sollecito e diffida del Consiglio Direttivo, al pagamento di eventuali debiti verso l’Associazione.
Quando l’esclusione non ha luogo di diritto è deliberata dal Consiglio Direttivo.
La deliberazione deve prendersi a maggioranza semplice degli associati, non computandosi nel numero di questi l’associato da escludere. La deliberazione di esclusione è notificata al socio mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno e ha effetto trascorsi trenta giorni dalla data di accusato ricevimento.
Il ricorso contro l’esclusione, a pena di decadenza, deve essere notificato all’ufficio di presidenza, entro e non oltre quindici giorni dal ricevimento. La presentazione del ricorso non ha effetto sospensivo dell’esclusione e l’eventuale suo accoglimento non dà diritto a risarcimento di danni.
L’esclusione, una volta deliberata e resa definitiva, deve essere annotata sul Libro dei Soci e comunicata agli altri associati.

Titolo IV

Organi Sociali: funzionamento e poteri

Capo I

Organi Sociali

Articolo 14 - Organi dell’Associazione

Gli organi dell’Associazione sono:
  1. l’Assemblea dei Soci;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. l’Organo di Revisione;
  4. il Comitato Scientifico.

Capo II

Assemblea dei soci

Articolo 15 - Convocazione dell’Assemblea dei Soci e sua validità

L’Assemblea generale degli Soci, che deve essere convocata su iniziativa del Consiglio Direttivo ovvero su richiesta di almeno un quinto dei Soci non meno di otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza, si riunisce presso la Sede dell’Associazione o in altra località da indicarsi nell’avviso di convocazione, purché in Italia, per provvedere e per deliberare su tutti gli argomenti iscritti all’ordine del giorno.
L’avviso di convocazione - contenente l’ordine del giorno, il giorno la data il luogo e l’ora della prima e della seconda convocazione, che deve essere fatta almeno ventiquattro ore dopo la prima - è esposto presso la sede sociale dell’Associazione e pubblicato sul sito internet almeno otto giorni prima dell’Assemblea; se il Consiglio Direttivo lo riterrà opportuno, tale avviso di convocazione potrà essere inviato a tutti i Soci, per lettera raccomandata o con altre modalità che il Consiglio Direttivo riterrà appropriate, compresi il fax e la posta elettronica o altra modalità idonea a garantire la prova dell’avvenuto ricevimento, senza che il mancato invio ai Soci costituisca mancanza di convocazione.
L’Assemblea Ordinaria è validamente costituita quando siano presenti in prima convocazione la maggioranza assoluta degli associati ed in seconda convocazione con qualsiasi numero di associati presenti.
Si precisa che per le nomine del Consiglio Direttivo sarà necessaria la presenza della metà più uno dei Soci Fondatori.
L’Assemblea Generale costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge e al presente Statuto, obbligano tutti gli associati, anche quelli assenti o dissenzienti.

Articolo 16 - Assemblea Straordinaria

Le Assemblee straordinarie possono essere convocate dal Consiglio Direttivo, oppure per domanda di tanti soci che rappresentano non meno della decima parte degli iscritti.
L’Assemblea Straordinaria è validamente costituita quando siano presenti in prima convocazione un numero di associati pari a due terzi degli associati, e in seconda convocazione pari ad almeno due terzi dei Soci Fondatori.

All’Assemblea Straordinaria è attribuito il potere di deliberare:
  1. sulle modifiche statutarie;
  2. sullo scioglimento anticipato e sulla nomina dei liquidatori,
  3. sulla proroga della durata dell’Associazione.

Articolo 17 - Composizione dell’Assemblea dei Soci, rappresentanza con delega e diritto di voto

L’Assemblea Generale è costituita da tutti gli associati dell’Associazione.
Gli Enti soci sono rappresentati da un persona fisica che abbia o a cui sia conferita la rappresentanza dell’Ente.
Il diritto di voto in seno all’Assemblea dei Soci spetta esclusivamente ai soci in regola col pagamento delle quote associative, dei contributi e delle penalità eventualmente dovute, e a condizione inoltre che risultino iscritti da almeno tre mesi nel Libro dei Soci.
Gli aventi diritto all’intervento in Assemblea possono farsi rappresentare, con delega scritta, da soggetti anche non soci, purché non siano Consiglieri, Sindaci, Dipendenti o Assimilati dell’Associazione; ogni intervenuto può rappresentare fino ad altri cinque Soci, oltre se stesso. La delega può essere concessa anche per più Assemblee, indipendentemente dal loro ordine del giorno.
Ogni associato ha diritto ad un solo voto.

Articolo 18 - Presidenza dell’Assemblea, validità delle delibere e verbalizzazione

L’Assemblea Generale è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di assenza o temporaneo impedimento, nell’ordine dal Vice Presidente, qualora nominato, o dal membro più anziano di carica del Consiglio.
In occasione di ogni Assemblea, viene eletto un Segretario tra i presenti che provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell’Assemblea.
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza di voti dei soci presenti o rappresentati, salvo che si tratti di deliberare circa lo scioglimento anticipato dell’Associazione o le modifiche allo Statuto: in tal caso, sia in prima che in seconda convocazione, le delibere devono essere prese col voto favorevole di almeno due terzi dei voti dei soci presenti o rappresentati.
Le deliberazioni sono normalmente prese con voto palese, salvo che venga richiesto il voto segreto da tanti intervenuti che rappresentino almeno un terzo dei voti degli associati presenti e rappresentati.
Nelle votazioni palesi, a parità di voti prevale il voto del Presidente.
Nelle votazioni segrete la parità di voti comporta la reiezione della proposta.
Le deliberazioni dell’Assemblea generale vengono fatte risultare da appositi verbali redatti dal Segretario e trascritti nel Libro delle adunanze dell’Associazione e firmati dal Presidente e dal Segretario della seduta, nonché da due scrutatori, qualora l’Assemblea generale abbia provveduto alla loro nomina in caso di votazioni segrete.

Articolo 19 - Competenze dell’Assemblea

L’Assemblea Generale Ordinaria delibera almeno una volta all’anno, entro i sei mesi successivi alla chiusura dell’esercizio, sul Bilancio Consuntivo.

Spetta all’Assemblea generale ordinaria:
  1. l’approvazione del Bilancio Consuntivo dell’esercizio sociale;
  2. la determinazione delle direttive per l’attività dell’Associazione;
  3. la nomina e la revoca dei membri del Consiglio Direttivo, previa determinazione del loro numero nel rispetto di quanto stabilito all’art. 20;
  4. la nomina del Comitato Scientifico e del suo Coordinatore, nel rispetto dell’art. 32;
  5. la nomina dell’Organo di Revisione e dell’eventuale attribuzione del compenso, nel rispetto dell’art. 31;
  6. la definizione delle problematiche di carattere generale imputate all’Associazione;
  7. l’approvazione del Regolamento dell’Associazione;
  8. discutere e deliberare relativamente ad ogni altro argomento ad essa demandato dalla legge, dallo Statuto o dal Consiglio Direttivo.

Capo III

Il Consiglio Direttivo

Articolo 20 - Nomina e composizione del Consiglio Direttivo

L’Amministrazione dell’Associazione è affidata al Consiglio Direttivo, nominato dall’Assemblea con il quorum previsto per le Assemblee Ordinarie, formato da un numero di componenti variabile fino ad un massimo di nove, scelti anche al di fuori della compagine sociale.
Nel Consiglio Direttivo la maggioranza dei Consiglieri è nominata dall’Assemblea in rappresentanza dei Soci Fondatori.
Per la prima volta, la nomina dei membri del Consiglio e del Presidente è effettuata nell’Atto Costitutivo: tale primo Consiglio Direttivo può avere una durata anche inferiore a tre anni.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri possono essere rieletti.
Il Consiglio Direttivo nomina al proprio interno, su indicazione dell’Enoteca Regionale Piemontese “Cavour”, un Presidente, che dura in carica per l’intera durata del Consiglio.
Nomina altresì un Vice Presidente.
Il Presidente ed il Vice-Presidente possono essere riconfermati alla scadenza del loro mandato.
Il Consigliere che non interviene alla sedute per tre volte consecutive, senza giustificazione o motivo di legittimo impedimento, decade dall’ufficio e si procede alla sua sostituzione.

Articolo 21 - Cooptazione

In caso di morte o di dimissioni dei Consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvederà alla loro sostituzione per cooptazione. I Consiglieri così eletti rimangono in carica sino alla successiva Assemblea Ordinaria che provvederà alla loro ratifica o sostituzione.
Qualora per qualsiasi motivo il numero dei Consiglieri si riduca a meno della metà, l’intero Consiglio Direttivo è considerato decaduto e dovrà essere convocata l’Assemblea per il rinnovo del Consiglio.

Articolo 22 - Convocazione del Consiglio Direttivo e sua validità

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni volta che sia necessario, su iniziativa del Presidente o di almeno due terzi dei Consiglieri, e comunque non meno di una volta ogni quattro mesi, presso la sede sociale o in altro luogo purché in Italia.
La convocazione, che deve contenere ordine del giorno, giorno, data e luogo, avviene normalmente mediante comunicazione inviata almeno due giorni prima della seduta a tutti i Consiglieri tramite raccomandata A.R., fax o posta elettronica o altro mezzo idoneo a garantire la prova dell’avvenuto ricevimento.
In difetto di tale formalità, il Consiglio si reputa validamente costituito con la presenza di tutti i Consiglieri in carica.
Il Consiglio è validamente costituito quando siano presenti alla riunione la maggioranza assoluta dei Consiglieri.

Articolo 23 - Compensi del Consiglio Direttivo

La carica di Consigliere è gratuita.
Il riconoscimento delle spese sostenute dai Consiglieri per l’espletamento del loro mandato è facoltativo e viene deciso preventivamente dall’Assemblea.

Articolo 24 - Competenze del Consiglio Direttivo

Al Consiglio Direttivo sono conferiti tutti i poteri per l’ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione ad eccezione di quanto, ai sensi del presente Statuto, viene attribuito all’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo può delegare, tutte o parte delle proprie attribuzioni, compresa la firma sociale e la rappresentanza legale, ad uno o più Consiglieri Delegati, scelti tra i suoi membri. I Consiglieri Delgati potranno agire disgiuntamente o congiuntamente.
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di nominare procuratori, determinandone i poteri, le attribuzioni e i compensi.

In particolare al Consiglio Direttivo compete:
  1. l’elezione al proprio interno del Presidente, nel rispetto del disposto dell’art. 20, e del Vice Presidente;
  2. lo sviluppo e l’attuazione delle azioni finalizzate alla realizzazione degli indirizzi e delle politiche di intervento deliberate dall’Assemblea;
  3. il coordinamento e l’animazione degli eventi afferenti l’Osservatorio e la vigilanza sul rispetto del Regolamento;
  4. l’assunzione di ogni iniziativa per la migliore realizzazione dello scopo sociale; in particolare l’elaborazione dei progetti da sottoporre, anche in partnership, alle autorità locali, nazionali e comunitarie, pubbliche e private, per l’ottenimento di finanziamenti;
  5. l’affidamento ai suoi membri, a terzi ed a speciali commissioni appositamente nominate, dello studio di determinate questioni, progetti, proposte nonché del compimento di quei lavori che l’Assemblea generale decide di effettuare nell’interesse comune delle associate;
  6. l’eventuale assunzione di persone o attribuzione di incarichi a professionisti, finalizzati all’attuazione dei compiti statutari;
  7. la decisione sull’adesione a società, Enti e Organismi che abbiano scopi affini e complementari a quelli dell’Associazione;
  8. la determinazione delle quote associative annuali, secondo il disposto dell’art. 39;
  9. la predisposizione del Bilancio Consuntivo da sottoporre all’Assemblea entro il mese di giugno di ogni anno;
  10. la convocazione dell’Assemblea generale dell’Associazione;
  11. la decisione sugli investimenti patrimoniali;
  12. la decisione sull’ammissione di nuovi soci o sulla loro esclusione.

Articolo 25 - Presidenza del Consiglio, validità delle delibere e verbalizzazione

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente. In occasione di ogni riunione, viene eletto un Segretario tra i presenti che provvede a redigere i verbali delle deliberazioni del Consiglio.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono palesi e prese a maggioranza di voti dei Consiglieri presenti; in caso di parità di voti prevale quello del Presidente.
Le decisioni del Consiglio vengono fatte risultare da appositi verbali trascritti sul Libro Verbali del Consiglio e firmati dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 26 - Rappresentanza

La firma e la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa e di fronte a terzi sono conferite dal Consiglio Direttivo al Presidente o, in caso di suo impedimento, al Vice Presidente qualora nominato.
Su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell’Associazione anche ad estranei al Consiglio stesso.

Articolo 27 - Compiti del Presidente

Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione; egli:
  1. convoca e presiede l’Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e di Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità;
  2. cura la predisposizione del Bilancio Consuntivo da sottoporre per l’approvazione al Consiglio Direttivo, corredandoli di idonee relazioni;
  3. rappresenta legalmente l’associazione nei confronti di terzi e in giudizio.
  4. In casi eccezionali di necessità ed urgenza può compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve senza indugio convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.

Il Presidente dura in carica tre anni e può essere rieletto.
In caso di assenza o impedimento del Presidente, questi viene sostituito – anche nella rappresentanza legale dell’Associazione – dal Vice Presidente, qualora nominato, e, nel caso di sua assenza o impedimento, questi è sostituito dal membro più anziano di carica del Consiglio.

Articolo 28 - Attribuzioni del Vice Presidente

Il Vice Presidente, qualora nominato, sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni.
Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.

Articolo 29 - Attribuzioni del Segretario

Il Segretario, nominato di volta in volta, svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive e formali che si rendano necessarie ed opportune durante lo svolgimento delle riunioni.

Articolo 30 - Ufficio di Segretariato

Il Consiglio Direttivo si avvale della collaborazione di un Ufficio di Segretariato.
All’Ufficio di Segretariato spetta la gestione dell’attività ordinaria nonché gli aspetti tecnici e organizzativi legati all’attività dell’ Associazione.
L’incarico di Ufficio di Segretariato può essere affidato anche ad Enti, Associazioni o società purché dotati della necessaria esperienza e capacità professionale.

Capo IV

Organo di Revisione

Articolo 31 - Attribuzioni dell’Organo di Revisione

Il controllo sulla gestione economico – finanziaria dell’Associazione è affidato ad un Organo di Revisione formato, a scelta dell’Assemblea, da uno o da tre componenti, il Revisore o i Revisori possono essere rieletti.
Per la prima volta, la nomina dei componenti dell’Organo di Revisione è effettuata nell’Atto Costitutivo: tale primo Organo di Revisione può avere una durata anche inferiore a tre anni.
L’Organo di Revisione dovrà accertare la regolare tenuta della contabilità sociale e la corrispondenza del Bilancio d’esercizio alle scritture contabili dell’Associazione, redigerà una Relazione al Bilancio Consuntivo annuale, potrà accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e di titoli di proprietà sociale e potrà procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo contabile.
I componenti dell’Organo di Revisione possono essere invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Capo V

Comitato Scientifico

Articolo 32 - Attribuzioni del Comitato Scientifico

Il Consiglio Direttivo nomina, determinando il numero dei suoi componenti e la durata della carica, un Comitato Scientifico composto da esperti con riconosciuta esperienza nel campo delle varie discipline scientifiche collegate al mondo del vino e dell’alimentazione, dell’enologia, della legislazione, della comunicazione, della gastronomia o comunque dotati di profonda conoscenza nelle diverse discipline.
Il Comitato Scientifico potrà cooptare, nel limite dei componenti fissato dall’Assemblea, membri non nominati, dimissionari o decaduti, sottoponendo le proposte all’approvazione della prima Assemblea successiva.
Il Comitato Scientifico, in esecuzione delle direttive dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, ha il compito di elaborare gli studi ed i materiali relativi agli argomenti oggetto dei lavori dell’Osservatorio.
Il Comitato Scientifico avrà un coordinatore che sarà scelto fra le organizzazioni di produttori vitivinicoli, nominato dal Consiglio Direttivo che presiede i lavori del Comitato stesso.
Hanno diritto di partecipare al Comitato Scientifico i componenti il Consiglio Direttivo.
I componenti il Comitato Scientifico possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo dal Presidente, anche singolarmente.

Titolo V

Libri dell’Associazione

Articolo 33 - Libri dell’Associazione

L’Associazione tiene i seguenti Libri Sociali:
  1. Libro verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea,
  2. Libro verbali delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo,
  3. Libro dei Soci.

Tutti gli associati possono prendere visione dei libri di cui ai punti 1) e 3), previa motivata istanza; le copie richieste vengono effettuate dall’Associazione a spese del richiedente.

Titolo VI

Bilancio Consuntivo d’esercizio, destinazione degli utili e copertura delle perdite

Articolo 34 - Il Bilancio Consuntivo d’esercizio

Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
Il Bilancio Consuntivo dell’esercizio precedente, previsto dalla normativa vigente, viene presentato entro il mese di giugno dal Consiglio Direttivo all’approvazione dell’Assemblea, eventualmente accompagnato dalle relazioni dei Consiglieri.
La richiesta di copie dello stesso è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.
Il Bilancio Consuntivo deve restare depositato presso la sede sociale nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la sua approvazione.

Articolo 35 - Destinazione degli utili dell’esercizio

Qualora conseguiti, la destinazione degli utili d’esercizio deve risultare inderogabilmente conforme ai requisiti mutualistici ai quali è ispirata l’Associazione.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Gli utili netti d’esercizio potranno essere così utilizzati:
  1. ad incremento del fondo associativo comune;
  2. per il finanziamento di iniziative atte al raggiungimento degli scopi sociali.>

Articolo 36 - Copertura delle perdite dell’esercizio

Le eventuali perdite della gestione possono essere:
  1. coperte con le riserve regolarmente costituite;
  2. coperte con versamenti pro-quota da parte di tutti gli associati.

Titolo VII

Finanza e Patrimonio

Articolo 37 - Composizione del Patrimonio associato

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
  1. fondo associativo comune,
  2. immobilizzazioni materiali ed immateriali di proprietà dell’Associazione stessa;
  3. eventuali risorse straordinarie.

Fondo associativo

Il fondo associativo comune è costituito dai versamenti effettuati dagli associati all’atto della loro ammissione all’Associazione e dalle quote annuali dagli stessi versate.
A norma dell’art. 111 del D.P.R. 917/86 tali somme non concorrono alla formazione del reddito complessivo, ma saranno considerate parte integrante della costituzione dell’Associazione.
Il fondo comune, quale patrimonio autonomo, potrà essere in ogni momento aumentato, una o più volte, su conforme delibera del Consiglio Direttivo; in tal caso saranno tutti gli associati, in conformità a quanto sopra detto, a sopportarne gli effetti.
Le quote associative versate e divenute parte integrante del fondo associativo comune non vengono mai restituite.

Articolo 38 - Quota associativa annuale

La quota associativa annuale viene determinata annualmente dal Consiglio Direttivo e deve essere versata entro 30 giorni dalla comunicazione agli associati.
L’ammontare della quota annua potrà essere diversificata per tipologia di Socio (Fondatore, Ordinario, ecc.) e anche all’interno della stessa tipologia di Soci.
Per il primo anno di attività la quota associativa viene determinata nell’Atto Costitutivo.

Articolo 39 - Entrate dell’Associazione

Le entrate dell’Associazione sono costituite:
  1. dalle quote annuali versate dagli associati;
  2. da eventuali quote straordinarie deliberate dall’Assemblea in relazioni a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;
  3. da contributi economici dello Stato, delle Regioni, della UE e di altri Enti o soggetti, pubblici o privati (associazioni e non associazioni);
  4. da donazioni, sovvenzioni o lasciti di terzi od associati;
  5. da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

Titolo VIII

Scioglimento e liquidazione

Articolo 40 - Scioglimento dell’Associazione

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea generale straordinaria la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.
Le relative spese, qualora il fondo associativo non fosse sufficiente, saranno a carico degli associati.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio residuo ad altre organizzazioni con finalità analoghe.

Titolo IX

Disposizioni finali

Articolo 41 - Foro competente

Ogni controversia inerente il presente Statuto o l’attività dell’Associazione è di esclusiva competenza del Foro di Alba.

Articolo 42 - Disposizioni finali

Per tutto quanto non è contenuto nel presente Statuto valgono le disposizioni di diritto comune, presenti nel Codice Civile, nelle Leggi successive e nelle leggi in materia di associazioni senza scopo di lucro.